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Molte volte osserviamo disturbi che si propagano nello spazio. è per questo che possiamo sentire e vedere. Per poter studiare questi fenomeni dovremo introdurre il concetto di onda.
Supponiamo di buttare un sasso in uno stagno le cui acque sono calme. Nei dintorni del punto in cui è caduta la pietra osserveremo delle increspature sull'acqua. Dopo un certo tempo osserveremo che tali increspature si sono estese al resto dell'acqua (fig. (1.1) - fig. (1.2)).


Connesso a questo fenomeno è il concetto di propagazione ondosa. Se andiamo ad indagare nei dettagli il fenomeno precedente possiamo fare la seguente osservazione:
alla propagazione ondosa non è associato un moto di particelle di materia. |
Infatti nel caso del fenomeno precedente il moto delle particelle d'acqua è trasversale rispetto alla direzione della propagazione ondosa.
A questo punto è spontaneo chiedersi cos'è che si propaga assieme all'onda. Vedremo che l'onda altri non è che una forma di energia che si propaga nello spazio.
Altri fenomeni connessi alle onde riguardano:
Una possibile definizione di propagazione ondosa è la seguente:
diremo che interviene una propagazione ondosa intendendo un disturbo che interessa differenti regioni di spazio a tempi differenti |
e parleremo di
onda, indendendo, la regione spaziale di separazione tra la regione già interessata dalla perturbazione ed il resto dello spazio. |
In figura (1.3) queste regioni sono visualizzate nel caso dell'onda nello stagno.

Nelle figure (1.4) e (1.5) è schematizzato un'onda di compressione
al tempo
in un pistone contenente gas.


Se osserviamo i fenomeni schematizzati nelle figure (1.3) e (1.4) ci accorgiamo di due possibili modi di propagazione:
nel primo caso il moto delle particelle avviene in maniera ortogonale alla direzione del moto dell'onda (fig. (2.1));
nel secondo caso il moto delle particelle avviene nella stessa direzione dell'onda (fig. (2.2));
Parleremo allora di onde trasversali ed onde longitudinali rispettivamente.

In ambedue i casi osserveremo un'oscillazione delle particelle perturbate: nel primo caso l'oscillazione è ortogonale alla direzione dell'onda, nel secondo caso l'oscillazione è parallela alla direzione dell'onda.