1. La corrente di calore
  2. L'irraggiamento termico

La propagazione di calore induce differenze di energia interna tracorpi con differente temperatura in contatto termico. La propagazionedi calore può avvenire per conduzione, per convenzione e perirraggiamento termico.

La corrente di calore

Discutiamo ora l'esperienza fondamentale della termodinamica: consideriamo due sistemi A e B isolati meccanicamente e termicamente dall'esterno a temperatura iniziale e con Ponendo A e B in contatto termico (fig. (1.1)) ed attendendo un tempo sufficientemente lungo si perviene allo stato finale (fig. (1.2)), con il seguente risultato:

Per definizione si dice che è passato da A e B una certa quantità di calore oppure che c'è statoun trasferimento di energia.

Esistono due modi di trasferire il calore:

per corrente di calore, ( conduzione o convezione )
per irraggiamento termico.

La conduzione

Consideriamo l'esperienza di figura (1.3), costituita da 2 termostati A e B a temperatura e con un conduttore termico tra essi.

Facendo le tre ipotesi

(i) per T è una funzione lineare edecrescente di T

(ii) il trasferimento di energia interna attraverso una sezione nell'unità di tempo è costante;

(iii) si può introdurre ilconcetto di intensità di corrente di calore definita come

dove è l'intervallo di tempo.

L'intensità di corrente di calore vale

dove è una costante nota come coefficiente di conducibilità calorica del mezzo.

Per i metalli è compresa tra

Per gli isolanti di calore è compresa tra

Per una sostanza adiabatica (solo il vuoto è perfettamente adiabatico).

Dalla legge precedente si vede che:

 il calore fluisce dal corpo più caldoal corpo più freddo.

Il termine è noto come conduttività termica.

Nella tabella 1 abbiamo le conducibilità per varie sostanze.

ESEMPIO: Supponiamo che una lastra d'acciaio di superficie 1 e lunga 20 cm separi due termostati a 270 deg. K e 300deg. K; qual' è la temperatura nel punto medio della lastra e l'intensità di corrente di caloretra i due termostati?

Il valor medio si ottiene nel modo seguente:

Ovviamente potremmo trovare la temperatura utilizzandola legge della temperatura nella lastra: infatti essendo una retta, avremo l'equazione della retta di figura (1.4) data da

T=ax+b.

Dobbiamo determinare le costanti a e b nel nostro caso. Ponendo x=0 a contatto con il termostato , più freddo, avremo

e

essendo e b= 270deg. K avremo

pertanto l'equazione diventa

Essendo

dalla formula

Cos'è l'energia interna

A questo punto è opportuno fare qualche riflessione sull'energia interna di un sistema e chiedersi a quale tipo di fenomenologia fisica sia legata.

 L'energia interna di un sistema termodinamico è legata all'agitazione molecolare delle molecole costituenti il sistema. Essa è di tipo meccanico, in quanto legataal moto microscopico e disordinato delle molecole.

La conduzione è legata ad un trasferimento di energiacinetica microscopica e disordinata anche se la materia (macroscopicamente) resta a riposo.

La convezione

La convezione è legata al trasferimento di energia macroscopicadisordinata trasmessa per movimento macroscopico (fig. (1.5)).

Esistono vari esempi di convezione:

riscaldamento degli appartamenti (con i radiatori),
riscaldamento centrale
  • senza pompe (convezione naturale),
  • con le pompe (convezione forzata).
  • La legge della convezione è sperimentale ed è la seguente (fig. (1.6))

    dove h è il coefficiente di convezione.

    L'irraggiamento termico

    Consideriamo l'esperienza seguente (fig. (2.1)): ad una lampada accesa avviciniamo un termometro ad una temperatura T.

    Dopo un certo tempo ci accorgiamo che la temperatura T del termometroè cresciuta anche se c'è il vuoto tra la lampada ed il termometro.

    Il vuoto esclude ovviamente il contatto termico tra i due sistemi e quindi sia i fenomeni di conduzione che di convezione. A che cosa è dovuto allora l'aumento di temperatura?

     Questo nuovo fenomeno si chiama irraggiamento termico ed è legato ad energia in moto a velocità molto elevata.

    Nel fenomeno precedente l'energia è trasportata da ondeelettromagnetiche (fig. (2.2)) delle quali tratteremo più diffusamente nel modulo riguardante i fenomeni elettromagnetici.

    Alcuni emettitori di raggi elettromagnetici sono:

    correnti alternate ad alta frequenza;
    lastre colpite da elettroni ad alta velocità;
    corpi radiattivi;
    corpi luminescenti (fosforescenti);
    corpi ad una temperatura diversa da zero: il cosiddetto irraggiamento termico causa di energia elettromagnetica disordinata.