
- Concetto di lavoro di una forza e sua definizione
- Lavoro motore e lavoro resistente
- Le unità di misura del lavoro (Joule e kg.m)
- Lavoro di una forza per uno spostamento qualunque
Andiamo adesso a definire i concetti di lavoro, potenza ed
energia che risultano di fondamentale importanza, non soltanto per
la Dinamica, ma per tutta la Fisica. Questi concetti, sebbene abbiano origine
dalle ordinarie esperienze della vita quotidiana e malgrado compaiano in
maniera approssimativa e confusa nelle opere degli autori più antichi,
soltanto nel secolo XVIII e in quello successivo vengono precisati e perfettamente
definiti.
Concetto di lavoro di una forza e sua definizione
Comunemente, quando un uomo esplicando uno sforzo, riesce a spostare un
corpo materiale, si dice che sta lavorando; quindi già intuitivamente
il concetto di lavoro, che è quello che vogliamo definire, fa intervenire
due quantità: la forza e lo spostamento. Sono proprio
queste due grandezze che intervengono nella definizione corretta di lavoro.
Consideriamo dapprima il caso in cui la forza
che agisce sul
punto P sia parallela e concorde con lo spostamento
. In tal caso
si definisce lavoro della forza
in corrispondenza allo
spostamento relativo
, la quantità
(1.1) 
Se, poi, la forza pur restando parallela allo spostamento
risulta con esso
discorde, si pone (fig. (1.2))
(1.2) 

Figura 1.1

Figura 1.2
Più in generale, se la forza
forma un angolo
con lo spostamento
(fig. (1.3)),

Figura 1.3
il lavoro può comunque essere definito nel modo seguente: se il
vettore forza ha componenti cartesiane
e lo spostamento
ha componenti
il lavoro sarà
espresso come (fig. (1.4)):
(1.4) 

Figura 1.4
Lavoro motore e lavoro resistente
Si suole classificare le forze in base al tipo di lavoro che esse compiono
in corrispondenza all'intervallo 
Più precisamente se il lavoro che la forza
compie è
positivo, la forza si dice motrice ed il lavoro corrispondente
lavoro motore; se il lavoro della forza
è negativo,
la forza si dice resistente ed il lavoro corrispondente lavoro
resistente, mentre se la forza
compie lavoro nullo,
la forza si dice giroscopica. Nel caso illustrato in figura (2.1)
si ha rispettivamente la forza
motrice, la forza mg resistente
e le forze
forze giroscopiche relativamente all'intervallo
.

Figura 2.1
Le unità di misura del lavoro (Joule e
kg.m)
La unità di misura del lavoro [L] per definizione è [L]=[F][
P] cioè se si adotta il S.I., la dimensione del lavoro è
il Newton * metro [L]=[N][ m] che prende il nome di Joule.
| Il Joule è quindi il lavoro compiuto dalla forza di un newton
per spostare di un metro il suo punto di applicazione lungo la sua retta
di azione. |
Sovente nella pratica il lavoro si misura in kg.m, il che equivale a scegliere
come unità di misura della forza il peso di un kg-massa e per lo
spostamento il metro;
| il kg.m è quindi il lavoro compiuto dal peso di un kg per spostare
di un metro il suo punto di applicazione lungo la sua retta di azione. |
Tenuto conto che un:
kgf= 9,8 N
si ha:
1 kg.m= 9,8 J.
ESEMPIO: Quanto vale il lavoro compiuto da una forza pari a 3N per spostare
un corpo lungo la sua direzione di 2 metri?
Dalla (1.1) si ha che il lavoro è pari a
.
Lavoro di una forza per uno spostamento qualunque
La formula (1.3) definisce il lavoro compiuto dalla forza
in corrispondenza
allo spostamento
sufficientemente piccolo; quando
si prende in esame uno spostamento qualunque
, allora il lavoro
della forza per portare il punto dalla posizione
alla posizione
è definito come la somma dei lavori corrispondenti
a tutti gli spostamenti elementari ottenuti da una suddivisione sufficientemente
fitta dell'intervallo
,
(4.1) 